
Pittore, body painter, scenografo, scultore, grafico, disegnatore, orafo.
Formatosi prima presso il Liceo Artistico, poi all'Accademia di Belle Arti a Palermo, Vito Trapani è stato per lungo tempo allievo di Luigi Addezio, amico e collega del grande Manzù. Presso la bottega del maestro Addezio ha acquisito piena padronanza del disegno e potenziato ulteriormente le sue qualità manuali, esponendo i suoi capolavori sia in Italia che all'estero (Giappone e Venezuela).
Nel biennio tra il 1986 e il 1987 ha insegnato Discipline Pittoriche e Ornato Disegnato presso il Liceo Artistico A. Carreca di Trapani, senza mai tralasciare la sua passione smodata per la creazione di apparati scenografici: in particolare, lo ricordiamo come assistente alle scenografie di Jannis Metzinkof per lo spettacolo "Che irrompa la luce" di Irene Papas (1988) e per le più prestigiose rassegne di musica mediterranea. Nel 1990 è divenuto Direttore Artistico dell'Accademia Nazionale dei Mille. Nel frattempo ha pubblicato numerose illustrazioni per la nota casa editrice "La Medusa" e una xilografia per la rivista mensile "Arte" di Giorgio Mondadori.
Dal '95 si è dedicato allo studio di patinature antiche per vasellame in terracotta con particolari interventi decorativi. Nel 1998 ha collaborato con la GBG restauri di Salemi per interventi di consolidamento presso la Chiesa della Batia di Gangi a Palermo. Due anni dopo è divenuto responsabile del Work Shop di Pittura per il Progetto P.I.F. della Comunità Europea.
Al di là delle innumerevoli esperienze creative e dei successi professionali raggiunti, Vito Trapani si fa portavoce di una corrente artistica filoambientale, promuovendo una comunicazione multimediale estremamente innovativa e fondando una nuova maniera di "fare arte" a bassissimi costi, a sostegno della grande "crociata" per la salvaguardia dell'ambiente. Il processo catartico di nobilitazione dell'oggetto inutile (meglio noto come "arte del riciclaggio") denota una sensibilità fuori del comune per tutto ciò che lo circonda, ideologicamente orientata ad un profondo rispetto per la natura. Con il riciclo il poliedrico Vito Trapani trasforma l'identità dei materiali, cancellandone la provenienza e ricontestualizzandoli in un ambito nuovo e dignitoso: l'arte.
La ribellione espressiva del colore è il suo punto forza. Della Sicilia Occidentale risente tutto il suo sgargiante universo cromatico. E' un'eruzione di luci che investe: colori esuberanti ed irruenti aggrediscono l'occhio del fruitore-spettatore. La luce mediterranea che lo circonda lo induce ad utilizzare colori fluorescenti e accesi, ma non è un Fauve. Preferisce la nitidezza del colore alle sfumature tonali.
Il critico d'arte Francesco Carbone ha scritto: "le opere di Vito Trapani sono dotate di ampio respiro visivo, di luci e di riverberi luminosi scaturiti da uno stupefacente linguaggio del colore".
Per l'eclettico artista marsalese il mare è un'inesauribile sorgente d'ispirazione per il suo moto perpetuo.
Qualsiasi realizzazione artistica di Vito Trapani si fonda sull'improvvisazione, sia che si tratti di una pittura o di una scultura, di un arredo creativo o di una performance. Tutto nasce man mano senza alcun progetto.
La sua ricerca artistica si sviluppa in tre momenti essenziali: immaginazione, creatività ed estro.
Nell'arte di Vito Trapani, la Sicilia è costantemente presente non solo nella gamma cromatica, ma anche nell'iconografia e nelle atmosfere meridionali, in primis la suggestione della città di Marsala con le sue Saline, le sue isole, Capo Boeo e lo Stagnone.
PITTURA MUSICALE
Dalla seconda metà degli anni '80 ha iniziato ad esibirsi in una originale performance di arte contemporanea dal carattere ampiamente spettacolare: si tratta di spettacoli di PITTURA MUSICALE che consistono nella traduzione simultanea dal suono al segno, una sorta di trasposizione dal sonoro al visivo, dove il colore viaggia sensorialmente dall'occhio all'orecchio e viceversa. Essendo un estimatore della musica afrocubana, new age e tribale, "queste qualità musicali orbitano, traslano e si trasferiscono sulla tela, in una miscellanea di colori fosforescenti per l'intensità di luci ultraviolette proiettate".
BODY ART
Vito Trapani si è, inoltre, cimentato nella BODY ART: dal '97 ha dato l'avvio a vari spettacoli di body painting prima in discoteche e pubs della Sicilia, approdando poi anche in provincia di Salerno e a Roma finché, a partire dal 2002, ha destato la curiosità della TV nazionale per le trasmissioni televisive "Domenica del Villaggio" e "Fornelli d'Italia" condotte da Davide Mengacci e Mara Carfagna su Retequattro; senza dimenticare l'interesse manifestato anche dalle emittenti private, tra cui si ricordi uno special di "Canale 2" per il quale Vito Trapani ha eseguito la Body Art su Vito Casano, indossatore di Roberto Cavalli e "muflone" nel programma di "Quelli che il calcio" con Simona Ventura. Ulteriore esperienza significativa per l'artista è stata l'esecuzione di body painting su Miss Mata Hari 2002 in occasione del "Giffoni Film Festival".
Nella Body Art Vito Trapani mira ad un uso sociale del colore come elemento decorativo. Trasformare il corpo in una tela significa comunicare e creare un linguaggio universale comprensibile ad una comunità multietnica e multiculturale, un idioma capace di esprimersi in modo immediato e folgorante. Il corpo non è altro che la sintesi estrema tra fisicità e intelletto, una fusione che per secoli risultò impensata, ma oggi ben affermata grazie alla funzione mediatrice della pittura. Così la Body Art di Vito Trapani sembra connotarsi come un processo puramente critico, motivato da un sentimento di nostalgia estetizzante nel rapporto dell'uomo con il reale. Ciò implica, inevitabilmente, un rifiuto della realtà a favore della sfera emozionale.
Davide Mengacci, Mara Carfagna, Irene Papas, Cecilia Pitino, Pippo Franco, Giovanni Imparato, Vito Casano, Jannis Metzinkof, Nino Culicchia, prof. Salvo Messina, Pietro Poma, Linus DJ, Emanuele Chirco.
- Premio per il VII Centenario del Vespro Siciliano (Palermo, 1982)
- Premio Scultura per un programma televisivo di un"emittente privata (Trapani, 1984)
- Premio di Pittura Bartolo Longo (Pompei, 1992)
- Finalista del Concorso-Mostra sul degrado dei Teatri (Teatro Bradamante, 1988)
- Collettiva "Arte e Società" presso l"Istituto S.Giuseppe (Palermo, 1984)
- Mostra di Pittura e Scultura per "Settimana Giovane" (Castellammare del Golfo, 1984)
- Personale di Pittura e Scultura presso la Sala Catenazzi (Marsala, 1984)
- Mostra di Scultura presso Ente Mostra Nazionale di Pittura Contemporanea (Marsala, 1985)
- Collettiva di Pittura "Art Interregionale" (Positano, 1985)
- Mostra delle Accademie Nazionali e Internazionali "EXPOARTE" (Bari, 1985)
- Personale di Pittura presso lo Show Room delle Ceramiche Tranchida (Marsala, 1986)
- Mostra dei Pittori Marsalesi e Nazionali presso il Teatro Impero a cura dell"Ente Mostra Nazionale (Marsala, 1986)
- Collettiva di Pittura presso Associazione Artistica Matteo Giacalone Virzì (Marsala, 1986)
- Personale di Pittura presso L'Agaverde - attuale Kirikokubo - (Marsala, 1987)
- Collettiva di Pittura per la "Festa dell'Emigrante" inaugurata dall'Ambasciatore americano Enni Work (Bolognetta, 1987)
- Mostra di Pittura sul degrado dei Teatri (Teatro Bradamante, 1988)
- Collettiva di Pittura "Il cavallo immaginato" Ass. Nazionale di Cavallerie - sez. cavalleggeri presso Villa Malfitano Fondazione Withaker (Palermo, 1988)
- Collettiva di Pittura "Medi vacanze" presso la fiera del Mediterraneo (Palermo, 1989)
- Collettiva di Pittura presso ARTE-CENTRO (Alcamo, 1990)
- Personale di Pittura e scultura al Centro Studi Garibaldi (Marsala, 1991)
- Personale di Pittura "Trapani che dipinge" presso l"Ass. La Scalinata (Trapani, 1991)
- Mostra "20 pittori per 20 vetrine" espongono presso le vetrine degli esercizi pubblici (Trapani, 1991)
- Collettiva di Pittura presso Villa Rosina (Trapani, 1991)
- Mostra di Pittura presso Arte Centro (Pompei, 1992) Mostra di Pittura "Italian Pavillon" di Tokyo (Giappone, 1993)
- Personale dedicata al suo capolavoro "La Tonnara e la Mattanza" presso l"Azienda Provinciale del Turismo, inaugurata dal Presidente della Provincia di Trapani (1995)
- Collettiva di Pittura "Anni '50 - Anni '90" a cura dell"Ente Mostra Nazionale di Pittura (Marsala, 1998)
- Mostra di Pittura Postale "Saluti e baci" (Udine, 1998)
- Collettiva di Pittura I° Exposiciòn de Arte Espacìo Limite presso il Boemia Café di Caripe (Venezuela, 1999)
- Collettiva di Pittura II° Exposiciòn de Arte Espacìo Limite presso il Boemia Café di Caripe (Venezuela, 1999)
- Mostra Nazionale "La Croce arte e cultura" all'Ex Caserma Litto (Avellino, 2003)
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